Analisi condotte su alcune testi specifici

Free hugs?

Gli Influencer spiegati bene

In questo periodo, oltre ai fiori sugli alberi, sono spuntati una serie di articoli e post sugli Influencer il cui contenuti (volendo mantenere un inglese distacco) sono vagamente discutibili e nei quali emerge una conoscenza non sempre profonda del tema. Per cui, nella speranza di fare un po’ di chiarezza e non vedere l’anno prossimo rispuntare altri articoli con le medesime riflessioni, riprendiamo alcuni concetti base.

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Boundary

I limiti dell’influencer marketing

S’inizia anche in Italia a discutere di Influencer Marketing: tra i vari elementi di discussione che si potrebbero affrontare (perché non è corretto parlare di Influencer Marketing, perché la discussione andrebbe impostata in maniera differente, quali sono gli scenari attuali e futuri) vorrei concentrarmi su un punto fondante sul quale c’è una discreta confusione: i limiti delle attività con gli Influencer.

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Cookie e tutela della privacy: lo stai facendo male

Ci sono momenti in cui vedi delle cose stupide, ma talmente stupide, da provocarti una sorta di dolore fisico. Mentre scuoti la testa, ti chiedi come sia possibile arrivare a una decisione di questo tipo: come si fa a voler proteggere la riservatezza degli utenti, i loro dati e partorire una cosa come la Cookie Law che va nella direzione opposta?

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Road

La comunicazione è un vettore

Uno degli argomenti più affascinanti nel mondo della comunicazione e del marketing è sicuramente quello della strategia, poiché porta con sé un insieme di temi e problematiche particolarmente complesse. Parte della sua problematicità è dovuta anche al fatto che oggi il termine strategia è usato molto spesso impropriamente e che non tutti gli interlocutori comprendono la sua importanza e la differenza con le tattiche. Una buona metafora (che mi sembra funzionare ultimamente) è quella del vettore.

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The Panic Monster

Due parole sulle crisi sui Social Media (e relative analisi)

Il termine “crisi” è usato sempre più spesso all’interno dei Social Media: sono aumentate le critiche? Crisi. sono aumentati i post negativi? Crisi. Sono…. CRISI!. L’ultimo esempio è la vicenda Moncler Report: vorrei usare quest’ultimo esempio per analizzare un po’ meglio cosa è una crisi e il modo in cui dovremmo analizzarle e parlarne.

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Rubik

L’importanza dei team eterogenei

Uno degli aspetti più interessanti legati ai progetti sui Social Media è il tema delle competenze. Si tratta di una riflessione che può essere applicato anche ad altre aree, sicuramente a tutto il digitale: perché è così difficile sviluppare un’attività di successo? Molto semplicemente perché ci troviamo davanti a materie che richiedono l’interazione tra più persone, materie e (per rimanere in ambito aziendale) più dipartimenti o aree.

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Wrong Way

Impressioni su Ello

Da qualche giorno sto esplorando Ello, il nuovo Social Network che minaccia Facebook. Per lo meno questo è quello che si trova su alcuni articoli italiani (come ad esempio sull’Hufftington Post ). Tuttavia dopo alcuni giorni di utilizzo sono abbastanza convinto che siano parole utilizzate in maniera del tutto  casuale: solo chi infatti non l’ha usato o non l’ha mai visto potrebbe usare simili termini.

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Target by Jasper Johns

Target: vita, morte e resurrezione

Stavo per scrivere un post negativo, di critica, di quelli che portano tanti click (piccola curiosità: i post negativi portano molti più traffico di quelli positivi perché l’arousal per le emozioni negative è più bassa di quello per le emozioni positive), ma nel pieno spirito costruttivo dell’iniziativa di Matteo Flora “smetti di criticcare” ho deciso di fare uno positivo. Avrò meno traffico, ma me ne farò una ragione.

Il marketing è morto, il target è morto, insomma stanno morendo tutti: una strage. In realtà mi sembra che stiano morendo questi termini solo per chi non li conosce davvero (o li usa in maniera impropria).

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Sheep

Aumenta il traffico da Facebook con tecniche becere: il click-baiting

Tra le varie iniziative che mi divertono (una volta mi irritavano profondamente, ma sto coltivando uno stato zen e quindi adesso ci rido solamente sopra) c’è una modalità di gestione delle pagine Facebook particolarmente becera. Si tratta di un modo di scrivere gli update tipico di alcune realtà che, oltretutto, cercando di dipingersi come paladine della libertà di informazione. È particolarmente ironico come questi capisaldi dell’informazione in realtà stiano semplicemente sfruttando l’ingenuità degli utenti per generare traffico sui loro siti (o blog o piattaforme) senza fare informazione.

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KONICA MINOLTA DIGITAL CAMERA

Ciao, sei una cavia 

L’esperimento di Facebook sulla manipolazione degli status presenti nella timeline è al centro di molte discussioni: in poche parole Facebook, a fini di ricerca, ha provato a verificare l’ipotesi secondo la quale le emozioni sono contagiose e  di conseguenza se le persone, esposte a status più felici, avrebbero condiviso update più allegri e al contrario, se esposte a status più tristi, sarebbero state più cupi.

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