Una delle domande più frequenti:
-cosa studi?
-Semiotica!
-…..
-……
- La semiotica è una disciplina che cerca di spiegare come diamo “senso” al mondo e di descrivere questo processo. Non esiste una semiotica, intesa come singolo approccio, ma diversi filoni di ricerca: semiotica strutturale e generativa e semiotica interpretativa sono i due filoni principali dalle quali poi si sviluppano tutti i vari rami (psicosemiotica, sociosemiotica…). Non esiste una sola semiotica perchè non esiste una sola comunicazione: ogni materiale comunicativo vuole essere analizzato e tagliato con strumenti specifici.
- Bello, ma a cosa serve? Se comunichi male non è perché le persone sono stupide e non ti capiscono, hai sbagliato qualcosa: la semiotica analizza il testo per quello che è, nessun “avrei voluto dire che” ma solo “stai dicendo questo, che ti piaccia o no”. Per fare questo si analizza il testo (processo lungo ed interessante) e si vede dove sono i problemi, o dove sono i punti di forza: quando vi trovate davanti a una fotografia, ad una pubblicità e dite “ha quel qualcosa che mi attira, è bella”, io trovo quelle ragioni, quel qualcosa che sfugge alla vista.
- Fa parte del filone dell’analisi qualitativa: invece di concentrarsi sui grandi numeri ed indagini superficiali, questo metodo di ricerca vuole scoprire le cause profonde dei giudizi che le persone danno su prodotti, siti o immagini: ci si concentra su un solo individuo o al massimo su una cerchia ristretta di utenti.
- Fa parte di scienze della comunicazione
Chiaro?









