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Target: vita, morte e resurrezione

Stavo per scrivere un post negativo, di critica, di quelli che portano tanti click (piccola curiosità: i post negativi portano molti più traffico di quelli positivi perché l’arousal per le emozioni negative è più bassa di quello per le emozioni positive), ma nel pieno spirito costruttivo dell’iniziativa di Matteo Flora “smetti di criticcare” ho deciso di fare uno positivo. Avrò meno traffico, ma me ne farò una ragione.

Il marketing è morto, il target è morto, insomma stanno morendo tutti: una strage. In realtà mi sembra che stiano morendo questi termini solo per chi non li conosce davvero (o li usa in maniera impropria).

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funny funnel

Le farfalle e gli imbuti rotti

Nel 1898 uno dei padri della pubblicità, St. Elmo Lewis, sviluppa AIDA, un modello per descrivere il viaggio del consumatore verso l’acquisto di un prodotto o un servizio: Awareness, Interest, Desire e Action, questi sono i passi del consumatore. Su questi elementi sono state elaborate strategie, progetti e soprattutto delle metriche: l’importanza delle visualizzazioni su un sito, un giornale, in tv si basano sull’assunto che dall’Awareness discendono gli altri step. Il purchase funnel e il modello AIDA si basano su un assunto: le persone, i consumatori sono razionali. E se non fosse così? E se le nostre scelte fossero istintive?

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Come la montagna così il marketing

Stai camminando in montagna e sei ormai partito da diverse ore: intorno a te ci sono alcuni rododendri purpurei in fiore, alcune rocce che punteggiano di grigio il paesaggio e altre persone in cammino. Mentre sali senti l’aria fresca entrare nei polmoni e in lontananza il rumore del fiume che cristallino scende a valle. Dopo alcuni passi butti lo sguardo e, vicino alla cima, tra il grigio e il verde, in lontananza vedi spuntare un rettangolo bianco sormontato da un tetto rosso: il rifugio, la tua meta.

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Metriche su Facebook: come cambia il like

Può capitare per i corridoi delle aziende e delle agenzie di comunicazione sentire echeggiare “Ma quanti sono i Fan sulla pagina? Possiamo usarlo come KPI? Riusciamo in qualche modo a collegare il numero di commenti e like agli status con il numero di Fan?” e in quei momenti lunghi brividi di freddo corrono lungo la schiena di chi si occupa di metriche e monitoraggio perché in cuor suo sa che anche se si può misurare praticamente tutto non è possibile mettere in relazione valori eterogenei e ottenere dei dati sensati.

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Customer care, Digital PR, iTunes e Apple

Ci sono momenti un cui qualcuno arriva e chiede una consulenza, una famigerata digital Strategy, per fare parlare bene gli utenti di un determinato prodotto o servizio e propongano al consulente (una cosa che faccio sempre fatica a capire) “apriamo una pagina Facebook, un canale Twitter e altri N social” ipotizzando che questo serva a migliorare la reputation e a fare buzz (una simpatica parola che serve a far venire l’orticaria a chi conosce i social media). Read more

Come creare e usare i Qr Code e i Microsoft Tag

Nei commenti al post di ieri mi è stato chiesto di approfondire il discorso sui Qr Code e prontamente rispondo.

Prima di tutto una definizione: il Qr Code è un codice a barre bidimensionale che permette di registrare un numero maggiore d’informazioni (url, porzioni di testo, numeri di telefono, like a una pagina Facebook) rispetto al più semplice e diffuso codice a barre (anche se con stikybits si possono fare cose divertenti anche con i codici a barre). Read more

Facebook Like con i Qr Code

Sinceramente adoro i Qr Code e le loro potenzialità: uno degli aspetti che trovo più affascinanti è la possibilità di collegare le l’online e l’offline. Read more

Focalizzarsi sull’online e dimenticarsi del mondo

Ogni tanto, soprattutto per quanto riguarda il marketing territoriale (ma mi sembra una tendenza generalizzata), osservo la tendenza a buttarsi in rete dimenticandosi del fatto che esiste un mondo fisico e che rappresenta il punto di partenza per le strategie di comunicazione. Kotler parla delle 4 P [product, Price, Place, People, Promotion (in realtà le P sono di più, ma per semplicità ci riferiremo solo alle quattro di base)] e spesso ci si focalizza sull’ultima, sulla Promotion, dimenticando qualche componente lungo la strada, soprattutto per quanto riguarda il Prodotto.

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