Lago di Elephant Butte

Oggi abbiamo iniziato un piacevole viaggio attraverso il New Mexico: partenza alle 8, verso il sud dello stato.

Sfilando tra pianure interminabili siamo arrivati al lago di Elephant Butte: in mezzo al nulla si erge una piccola località intorno a quello che è il lago più grande del New Mexico. Dato che i termometro segna i 38 gradi (per fortuna caldo secco e quindi sopportabilissimo)e il lago è azzurra decidiamo di tuffarci senza alcun ripensamento: via con i costumi e subito i acqua.

Un bagnetto per 40 minuti, il tempo di asciugarsi al sole e poi via di nuovo.

Il lago offre un panorama notevole, ma quello che più impressiona è tutto il viaggio: lo sguardo può vagare libero su queste pianure, su questi mari di terra e cespugli che sembrano non finire mai. Da noi lo sguardo incontra sempre qualcosa, una casa o una costruzione, qui no. Solo al mare possiamo perderci nell’orizzonte, mentre qui avviene anche sulla terra: un emozione forte.

New Mexico: Giorno 1

Ogi abbiamo iniziato a riprenderci dal viaggio di ieri: una ricca colazione seguita da un ulteriore pennichella è stata fondamentale.

Nel pomeriggio siamo andati al museo dei nativi americani, a vedere manufatti e a cercare d’imparare qualcosa. Molto bello: il museo non si concentra solo sulla storia antica del popolo pellerossa, ma mostra anche in che direzione si sta muovendo e la sua produzione artistica recente: molto belli i quadri degli artisti nel museo.

Oltre alle opere d’arte abbiamo assistito ai balli e ai canti tradizionali: anche questo molto coinvolgente. L’avvenimento più interessante è stato però il discorso finale del presentatore/capo indiano: siamo tutti parte del mondo, siamo sì diversi, ma un unica cosa. Dobbiamo rispettarci e vivere in pace, perchè siamo tutti necessari, siamo tutti fondamentali per la sopravvivenza di questo nostro bellissimo mondo.

Un bello spunte per molte riflessioni, soprattutto se pronunciato negli USA.

New Mexico

Da stasera orologi indietro di due ore, a confondere definitivamente il mio orologio biologico: siamo in New Mexico, terra degli indiani, nativi americani, e di stupendi paesaggia.

Nello specifico ora siamo ad Albuquerque e finalemente abbiamo la linea. Dopo ore di ritardi e viaggi verso l’albergo vi do la buonanotte

Frick collection

Nel pomeriggio, dopo il MoMa, altro museo: la Frick collection. In una casa 700, arredata in stile Napoleonico si trovano dei piccoli gioielli dell’arte italiana e internazionale. Merita una visita

MoMa

Stamattina abbiamo fatto un bel giro al Moma: Museum of Modern Art. Anche qui artisti famosi ed opere meravigliose. Meglio rispetto al Guggenheim soprattutto per il fatto che qui al Moma si possono fare le foto delle opere che si vedono, cosa che non è possibile fare nell’altro museo. Anche qui vi mostro alcune delle immagini che ho visto e che mi sono piaciute maggiormente.

Little Italy e Chinatown

Un bello spuntino a metà mattina con caffè e sfogliatelle napoletane: little italy, grazie. La nostra visita mattutina si è sviluppata attraverso il settore italiano (ridotto ad una semplice via) e a chinatown. Mix di odori e di lingue, liso flitto insieme a pizza pizza mandolino.

New York New York

Un viaggio a New York non può dirsi tale se non si visita la statua della libertà: noi da buoni turisti abbiamo fatto anche questo. Non siamo andati su liberty island,ma abbiamo predo il traghetto e ci siamo passati davanti due volte e abbiamo fotografato e fatto dei sani filmini nella migliore tradizione vacanziera.

Abbiamo reso omaggio alla verde signora e lei ci ha dolcemente salutato

Il viaggio da diversi occhi

Per vedere altri punti di vista sul nostro viaggio negli USA legete i blog di Giulio, Daniel, Chiara e Gigi

Ny Pubblic Library

Abbiamo fatto anche una veloce visita alla Pubblic Library di NY, dove si trova una delle rare copie della bibbia di Gutenberg originali.

Abbiamo visto il più vecchio libro del mondo stampato a caratteri mobili: un emozione forte per chi ama i libri e la lettura

Cena al Benihana

Questa sera abbiamo cenato al Benihana, un ottimo ristorante giapponese dove ci si siede intorno alla piastra ed il cuoco viene al tavolo a preparare e a cucinare la cena davanti a te.

La cosa divertente è che non solo cucinano, ma fanno spettacolo: fanno vulcani con le cipolle, fanno saltare le code dei gamberetti nei loro cappelli e nel taschino, fanno saltare le ciotole di riso: è una cena con incluso uno spettacolo di giocolieria.

Divertente.

A New York si trova nella 56 strada, tra 5th e la 6th ave.