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Qualità, cinema, musica ed aziende



Questo post ha piu' di sei mesi. Le informazioni contenute potrebbero non essere aggiornate: ultima modifica: 27.05.12

L’altro giorno ho parlato dell’importanza dei contenuti, ma questo non vale solo per la rete e vorrei analizzare nello specifico il caso dell’industria del cinema e della musica. Spesso la crisi del cinema e del mondo dei CD è imputato al p2p, al fatto che gli utenti scarichino film e musica dalla rete, ma personalmente credo che questo rappresenti solo un aspetto di un fenomeno più ampio.

Quello che è cambiato è la possibilità di scegliere.

Fino ad ora le persone non avevano questa possibilità: o vieni al cinema o non vedi il film; o compri il cd o non ascolti la musica. In una parola del marketing: retention, schiavitù, il consumatore usa il prodotto perché non ha scelta.

La domande vere del consumatore diventano

perché dovrei venire al cinema o comprare un CD invece che scaricarli?

oppure

perché dovrei acquistare i tuoi prodotti, usare il tuo forum, partecipare alla tua community o usufruire dei tuoi servizi?

Per quanto riguarda cinema e musica la risposta è stato questo video che conosciamo tutti: la pirateria è reato

In questo filmato viene detto perché non scaricare, ma non vengono fornite motivazioni per acquistare un CD o vedere un film. Se dovessi basarmi solo su questo potrei benissimo decidere di aspettare che il film passi in televisione o la canzone in radio; oppure posso decidere di fare qualcosa di più divertente, come uscire per un drink con gli amici, invece di sorbirmi minuti infiniti di pubblicità (inguardabili) sul grande schermo prima della proiezione.

Invece di mostrare gli aspetti negativi della pirateria penso sia più importante illustrare gli aspetti positivi. Ad esempio per quanto riguarda il cinema parlerei della bellezza di una visione con gli amici, della qualità video ed audio, dell’esperienza onirica del cinema; per quanto riguarda la musica invece porrei l’accento sul fatto di possedere un oggetto, dei contenuti aggiuntivi (come il libretto) e, anche in questo caso, della qualità del prodotto.

La semplice presenza, l’esistenza di un servizio, non sono condizioni sufficienti: bisogna fornire una motivazione reale e tangibile per incoraggiare gli utenti a fruire ed acquistare un prodotto.

Se lo trasferiamo in azienda penso ad un servizio reale di Customer Care, a un Customer Relationship Manager serio, ad un dialogo costante: l’amore per la marca e la fedeltà al prodotto si sviluppano solo in questo modo.

Featured image: Photo by niallkennedy – http://flic.kr/p/4e5d4s

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