Teocrazia

Matteo Cap. 22, v. 21 “Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio”.

Questa frase così profonda ed importante che Gesù rivolge ai Farisei non avrebbe bisogno di commenti e servirebbe da sola a commentare le affermazioni di questi giorni del papa.

Personalmente la mia fede è il kung fu che attinge dall’unione di Confucianesimo, Taoismo e Buddismo Zen, ma ritengo valida qualunque idea politica e credo religioso purchè il rispetto sia reciproco e non si leda la mia persona.

Oggi sul corriere è apparso un articolo nel quale il papa inivta i politici cattolici a fare leggi cattoliche (esattamente ha detto di non votare leggi non cattoliche). Ritengo che sia un’affermazione che sfora dai confini della chiesa. Penso che ogni cattolico debba osservare le leggi di Dio nella sua vita privata e obbedire al papa come prescritto dalla sua fede: diverso è il discorso per un politico che non si occupa solo della sua vita, ma della vita di tutti i cittadini del paese che governa e che possono anche non condividere le sue idee religiose. In caso contrario saremmo in una teocrazia dove che è il capo religioso controlla la vita di tutti i suoi sudditi, perchè sudditi è quel che si diventa.

Credo che il ruolo del politico sia di occuparsi di tutti i cittadini e che debba dare loro la possibilità di scegliere: la scelta dovrà poi essere affidata al singolo che, se cattolico, dovrà attenersi alla morale che gli viene prescritta. Nulla deve vietare a singoli individui di compiere delle libere scelte che non danneggino gli altri e se stessi dal punti di vista fisico.

Ci sono cose in cui credo e nelle quali metto passione, ma non obbligherei mai nessuno a condividerle o a sottostare al mio credo ed alle mie scelte.

“io non condivido le tue idee ma darei la vita per far si che tu le possa sostenere” Voltaire

Flickering

Volevo aggiungere del colore al blog inserendo delle immagini che raccontasesro qualcosa in più di me: come appendere dei poster nella propria stanza per raccontarsi visivamente. D’alltro canto non volevo però appesantire troppo come dimensione la mia “stanza” (rimaniamo usabili per tutti, non solo per chi ha una connessione veloce) e ho compiuto un un ulteriore passo: Flickr.

Adesso chi vuole con un click può vedere delle mie foto e conoscermi di più.

Ho fatto solo un veloce account ed aggiunto alcune foto per me importanti, anche se manca Amra, il mio coniglio, ma non ho una sua foto bella. In futuro spero di poter aumentare i post sul blog e la mia collezione di foto su Flickr

Evoluzione

Nella mia dolce casetta, sdraiato su un bellissimo tappeto azzurro e mentre il mio coniglieto zompetta felice sopra le mie gambe, sto preparando alcuni esami: “Teorie e Modelli dello Spazio” (un bel nome ma Geografia) e “Semiotica Interpretativa e Generativa”, molto piacevole ed affascinante.
Dato che non si può studiare tutto il giorno e troppo a lungo (innumerevoli scienziati lo hanno dimostrato, ad esmpio il prof. Fontecedro, qui a lato in foto), nelle pause di riflessione mi sto dedicando all’estetica del blog, giocando con i CSS e navigando alla ricerca d’ispirazione e di immagini.

Ho trovato alcuni siti molto interessanti che prontamente vi segnalo:

  • Immagini: Worth1000, un bellissimo sito dove ci si sfida nella manipolazione d’immagini, e Yotophoto, libreria di foto gratuite previa registrazione;
  • CSS: per trovare dei template originali e belli c’è Panna Smontata, che ho trovato sul blog di Giulia;
  • Varie: Ebolablog, marketing virale, con immagini e follie dal mondo della publicità, un sito ricco di Icone per Mac, e Voice Candy, un widget per manipolare le voci in prova per 15 giorni;

In queste settimane spero di riuscire atrasformare il mio piccolo Blog da timoroso bruco a simpatica farfalla, giocando a modificare i CSS e trovando spunti anche nei suggerimenti che spero arrivino numerosi.

Ecco alcune foto della Ebolaindustries:


Una lacrima sul viso

Oggi sarei dovuto essere a Manerbio (BS) a fare una gara di arti marziali, in particolare una gara di scuola: in poche parole, tutti i praticanti di una disciplina marziale che fanno riferimento ad un unico maestro, si sfidano su delle coreografie note e si premia l’eleganza, l’abilità, l’impegno e molti altri parametri.

Purtroppo la gara è stata annullata per mancanza d’iscritti ed abbiamo così perso una buona occasione per confrontarci e crescere: ritengo in fatti che osservare gli altri, soprattutto coloro che sono meglio di noi, in un qualche campo, stimoli la nostra crescita, interiore o esteriore.

Questa mia convinzione deriva da una passione per Nietzsche e dalla lettura di uno dei suoi testi più famosi, “Così parlò Zarathustra”: nel testo, diversamente da quello che credono i più, si afferma che le diversità tra gli uomini sono il motore della nostra crescita. L’immagine è quella di una scala: sono sul mio piano e, se non ci fosse nessuno più abile di me, vedrei una distersa piatta; ma esistono persone più capaci di me e loro rappresentano un gradino di una scala che mi spinge a voler salire e migliorare per raggiungere il livello di superuomo.

Alcuni hanno interptetato il “superuomo” come una sorta di Superman. Secondo me, invece, questo concetto è da intendersi più come “arrivare a comprendere tutto”, raggiungere uno stato di quiete che possiamo definire con il cinese Wu Chi, assenza di polarità: conosco tutto e niente, sono un’unica entità in armonia con il cosmo.

Questo è anche lo scopo delle arti mariziali tradizionali: raggiungere una perfetta armonia tra se stessi, tra quello che è la nostra componente interna, fatta di emozioni e di cuore, e la parte esterna, composta di razionalità e muscoli. Raggiunto questo potremo iniziare ad armonizzare noi stessi con il cosmo.

Ogni volta che rifleto su questi concetti mi rendo conto di quanto sia lunga la scala e del fatto che dovrei allenarmi di più, in molte attività e che probabilmente non raggiungerò la vetta, ma non per questo mi abbatto: voglio crescere e non rimanere statico