Se non sai spiegarlo, non sai farlo. E l’AI nemmeno.
In ogni team c’è quella persona che fa le cose in modo impeccabile: istinto, velocità, qualità. La chiami per i problemi difficili e li risolve.
Poi provi a farla lavorare con un junior, a farle trasmettere quello che sa e… catastrofe. Risultato pessim. Senior frustarto, Junior frustrato. Non riesce a spiegare perché fa quello che fa, le fa e basta e il Junior dovrebbe apprendere per osmosi 1.
Non è cattiveria. È che sapere fare e sapere spiegare sono due competenze diverse, e non si trascinano automaticamente l’una con l’altra.
Read moreNote:
- che è poi il motivo per cui alcune imprese vorrebbero tornare in presenza, così non hanno bisogno di struttura (fine del piccolo rant sulla presenza vs remoto) ↩

