Comunicare stanca

Tutto quello che imparo sulla comunicazione

Strategia, social media, monitoraggio, marketing e tutto quello che ha a che fare con la comunicazione

Il costo di un profilo falso su Facebook

Sono ormai alcuni anni che i Social Media sono presenti nella nostra vita quotidiana (tanto che ormai mi chiedo quanto senso abbia parlare ancora di “New” Media), ma nonostante questo l’uso consapevole da parte delle aziende, delle associazioni e delle persone non è così diffuso. Prendiamo ad esempio l’uso dei profili personali usati al posto delle pagine per le persone giuridiche, un fenomeno ancora tristemente e largamente diffuso: dal punto di vista economico si rischia qualcosa? Sì, vediamo esattamente cosa.

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Come la montagna così il marketing

Stai camminando in montagna e sei ormai partito da diverse ore: intorno a te ci sono alcuni rododendri purpurei in fiore, alcune rocce che punteggiano di grigio il paesaggio e altre persone in cammino. Mentre sali senti l’aria fresca entrare nei polmoni e in lontananza il rumore del fiume che cristallino scende a valle. Dopo alcuni passi butti lo sguardo e, vicino alla cima, tra il grigio e il verde, in lontananza vedi spuntare un rettangolo bianco sormontato da un tetto rosso: il rifugio, la tua meta.

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Metriche su Facebook: come cambia il like

Può capitare per i corridoi delle aziende e delle agenzie di comunicazione sentire echeggiare “Ma quanti sono i Fan sulla pagina? Possiamo usarlo come KPI? Riusciamo in qualche modo a collegare il numero di commenti e like agli status con il numero di Fan?” e in quei momenti lunghi brividi di freddo corrono lungo la schiena di chi si occupa di metriche e monitoraggio perché in cuor suo sa che anche se si può misurare praticamente tutto non è possibile mettere in relazione valori eterogenei e ottenere dei dati sensati.

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I Fan su Facebook e la propensione all’acquisto

Mentre si passano gli articoli sul proprio reader può capitare di leggere alcune ricerche dove si afferma in base ad interviste che i Fan di determinati brand, prodotti o servizi su Facebook tendono a spendere di più rispetto ai non fan. In alcuni casi questi paper vengono accolti con toni entusiasti: “Facebook funziona e il Social Media Marketing esiste, vedi? Le persone che diventano fan fanno conversazione e comprano di più!”. Fantastico. Cosa altro aggiungere?

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Facebook tra Dunbar e Fubar

Facebook è il Social Network più famoso e popoloso del mondo (800 milioni di utenti nel mondo, 21 in Italia), Dunbar è uno studioso noto per aver determinato il numero massimo delle relazioni che un essere umano può gestire (circa 150), FUBAR è un acronimo che sta per ”fucked up beyond all recognition/any repair/all reason” (wikipedia): che cosa lega questi tre elementi? Semplice, la fitness di gruppo. Read more →

Degli Influencer: ovvero come si misura l’influenza online

L’anno scorso uno dei principali argomenti di dibattito in rete era su quale fosse il ROI delle attività del web 2.0: oggi, nonostante questo tema sia ancora presente, l’attenzione si è focalizzata sull’influenza, sul potere degli influencer nei confronti dei propri followers e su come definire e misurare questo valore. Sono nate piattaforme che dichiarano di misurare questo valore, klout è la più famosa, ma esistono anche peerindex e followerwonk: ma funzionano? Misurano qualcosa? Esiste l’influenza?

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Tweetsheet: infografiche istantanee per Twitter con Angry Birds

Ho provato Tweetsheet un tool che permette di creare delle infografiche ovviamente legate al proprio account  Twitter account. Questo servizio fa parte di del progetto più ampio di Vizify per la realizzazione di infografiche, andando a inserirsi tra le altre due piattaforme, vizualize.me (dedicata alle infografiche su linkedin) e visual.ly (raccolta di infografiche, tool per l’analisi del proprio account Twitter, sviluppo di strumenti per la creazione di Infografiche).

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Ottimizzare il flusso dei contenuti su Twitter

Durante il giorno, saltando tra diverso device,  dal feed reader leggo numerosi post e mi piace condividere e segnalare i contenuti che secondo me sono i più interessanti. Tuttavia, fino a qualche mese fa, avevo un problema di tempo: dovendo lavorare durante il giorno potevo condividere solo la mattina presto prima di prendere il treno o la sera tardi prima di andare a dormire. Ovviamente alle 6 di mattina e alle 23 non ci sono molte persone online e calcolando che la vita media di un tweet è di un paio d’ore nessuno vedeva le cose che pubblicavo. A questo punto ho girato un po’, ho smanettato e ho trovato la soluzione: integrare Google reader con ifttt, bufferapp e Tweriod. Adesso che ho rodato la soluzione per un po’ ve la racconto: se volete saltare la spiegazione c’è un grafico di sintesi nelle immagini. Read more →

Come si valuta il successo di una pagina su Facebook?

Una delle domande ricorrenti e di cui spesso si parla è il valore di una pagina su Facebook: conta il numero di fan? Il numero di interazioni? La somma di like, condivisioni, tag?

Sinceramente non penso nessuna delle tre. Alcuni anni fa ero profondamente convinto che il valore del web 2.0 non fosse quantificabile ma, durante una settimana a San Francisco, un carissimo amico mi disse “Il fatto che tu non sappia misurarlo non significa che non possa essere misurato”. Due schiaffoni (morali) in Market Street ma che mi hanno spinto ad approfondire il tema e a rimettere in discussione le mie convinzioni. Read more →

Il valore e la motivazione del like su Facebook tra istinto e razionalità

Ho sempre trovato interessante le discussioni in merito ai like alle Pagine su Facebook considerati da alcuni uno degli indicatori del successo delle attività intraprese sui Social e cartina di tornasole sullo stato di salute di un prodotto: personalmente ho sempre avuto dei dubbi sul “mi piace” come indicatore chiave delle performance. Read more →

Fare business intelligence con i Social Media

Una delle domande ricorrenti sui Social Media (oltre a quella sul valore e sul ritorno) è “sì, belli, ma a cosa servono?”. Questa domanda è forse la più importante: solo decidendo il fine è possibile capire cosa misurare e come calcolare il ritorno. Diversamente da quello che molti credono, ovvero che siano piattaforme utili solo per fare conversazione, i social media sono strumenti che possono svolgere diverse funzioni: ad esempio business intelligence, ovvero la raccolta di informazioni strategiche sui propri concorrenti. Read more →

Abduzione, induzione, deduzione

Capire in che modo le persone usano i mezzi di comunicazione e in particolare i social media è un compito a mio avviso fondamentale: se comprendo in che modo le persone usano questi strumenti potrò calibrare al meglio le attività di comunicazione e raggiungere gli obiettivi ottimizzando al tempo stesso le risorse. Read more →

I commenti negativi e positivi sui Social Media

A chiunque capiti di frequentare in maniera continuativa i Social Media sarà capitato di vedere come le persone parlino frequentemente di prodotti che acquistano e dei servizi che utilizzano: nella maggior parte dei casi però vediamo che le recensioni negative sono più frequenti di quelle positive. Chi si occupa di monitoraggio conosce bene questo problema: se c’è un problema le occorrenze negative si sprecano mentre in una situazione normale o buona si fa fatica a trovare qualche post o status update postivo.

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Monitoraggio: Crowdbooster per Facebook e Twitter

Sto provando un nuovo tool per fare analisi del media owned: crowdbuster. Il servizio è ancora in beta, si vede che devono ancora finire di sistemare alcune parti, ma per alcune cose mi sembra particolarmente interessante (l’accesso è solo su invito). La piattaforma permette di scegliere tra servizio free (possibilità di inserire tre account tra Twitter e Facebook), Business (20$ al mese) e Agency (non dichiarato): quello che cambia tra la versione free e quelle pay è la possibilità di esportare i dati in CSV, poter aggiungere un maggior numero di account e schedulare i report. Read more →

Customer care, Digital PR, iTunes e Apple

Ci sono momenti un cui qualcuno arriva e chiede una consulenza, una famigerata digital Strategy, per fare parlare bene gli utenti di un determinato prodotto o servizio e propongano al consulente (una cosa che faccio sempre fatica a capire) “apriamo una pagina Facebook, un canale Twitter e altri N social” ipotizzando che questo serva a migliorare la reputation e a fare buzz (una simpatica parola che serve a far venire l’orticaria a chi conosce i social media). Read more →

Monitoraggio: elenco di strumenti

Oltre ai post che scrivo ogni tanto questo blog ha qualche pagina che pian piano sta prendendo forma: una di quelle che ho appena sistemato è Web 2.o tool dove potete trovare un elenco piuttosto ampio di strumenti dedicati al monitoraggio, al ranking delle persone sulle varie piattaforme e ad altre attività legate sempre al web 2.0.

Invece di reinventare la ruota ho preso alcune liste già presenti in rete e che dal mio punto di vista offrono una panoramica importante sugli strumenti esistenti oggi. Ogni giorno però nascono nuove piattaforme aggiungerò alla lista nella pagina i tool di cui parlerò in maniera approfondita.

Ogni tanto passate a controllare che cosa c’è di nuovo : )

headline image: Photo by stevenharris – http://flic.kr/p/8gXyHD

L’importanza della fiducia in un mondo complesso

La complessità è un elemento necessario del mondo che ci circonda: abbiamo bisogni e necessità complesse che richiedono conoscenze specifiche (verticali) e strumenti che ci permettano di svolgere più attività contemporaneamente: è la vita ad essere complessa (e questo è uno dei sui aspetti affascinanti). Complesso non significa però complicato: c’è una bella distinzione fatta da Norman nel suo ultimo libro, “Vivere con la complessità” dove illustra come vi siano delle differenze significative tra complicato – complesso – semplice – usabile. Ad esempio la cabina di pilotaggio di un aereo, per una persona non addestrata, risulterebbe caotica e complicata mentre per un pilota la disposizione dei vari controlli è perfettamente logica e sensata.

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Monitoraggio: Social Radar. I social media dal 2007 ad oggi

Settimana scorsa ho avuto il piacere di parlare con Sarah che, oltre ad essere estremamente gentile e disponibile (ha passato più di un ora a illustrarmi la piattaforma in un webinar 1 to 1) mi ha permesso di scoprire Social Radar e anche di fare qualche test sulla piattaforma. In questo caso siamo davanti a un tool che permette di fare monitoraggio in maniera vera e propria, ovvero di analizzare e ascoltare quanto i Social Media dicono su un determinato argomento. Read more →

Monitoraggio: Klout e Twitter

Per concludere questa prima serie di strumenti sul monitoraggio parliamo di Klout, probabilmente la più famosa tra le piattaforme per trovare le persone attive in rete (parlare di influencer è a mio avviso errato e fuorviante).  Come per Peerindex e Followerwonk Klout è uno strumento per monitorare il media Owned e non il media Generato o Guadagnato: oltretutto siamo su basi quantitative e qualitative (una impostazione che non condivido pienamente)

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Monitoraggio: Peer Index per Twitter e il capitale sociale

Continuiamo a parlare di Tool di monitoraggio e dedichiamoci a Peer Index, una piattaforma totalmente gratuita: in questo caso è uno strumento che si posiziona a metà tra Klout (di cui parleremo domani) e Followerwonk.

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Monitoraggio: Followerwonk per Twitter

Per chi non lo sapesse mi interesso di monitoraggio di Monitoraggio sui Social Media: avere la possibilità di conoscere che cosa succede, se quello che stiamo facendo funziona e se abbiamo dei riscontri effettivi per me è fondamentale (non credo infatti a chi dice che il social non è misurabile: sicuramente non possiamo misurare tutto, ma abbiamo comunque un sacco di informazioni utili per quantificare le attività e i risultati).

Ma a cosa serve un monitoraggio?

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Come creare e usare i Qr Code e i Microsoft Tag

Nei commenti al post di ieri mi è stato chiesto di approfondire il discorso sui Qr Code e prontamente rispondo.

Prima di tutto una definizione: il Qr Code è un codice a barre bidimensionale che permette di registrare un numero maggiore d’informazioni (url, porzioni di testo, numeri di telefono, like a una pagina Facebook) rispetto al più semplice e diffuso codice a barre (anche se con stikybits si possono fare cose divertenti anche con i codici a barre). Read more →

Facebook Like con i Qr Code

Sinceramente adoro i Qr Code e le loro potenzialità: uno degli aspetti che trovo più affascinanti è la possibilità di collegare le l’online e l’offline. Read more →

Rimuovere le applicazioni da Facebook, Twitter, Linkedin

Quanti di voi ricordano le prime applicazioni su Facebook come “Super Wall” oppure i famigerati test “Scopri a quale personaggio dei cartoni animati degli anni 80 assomigli”?  ”Manda uno smile”? Senza poi contare tutte le app per costruire le nostre città virtuali o le nostre aziende agricole digitali… Read more →

Social Media e KPI: il numero di fan e di commenti

Ogni volta che vengono richieste strategie sui Social Media tra i vari must c’è quello di fornire dei KPI (un acronimo che sta per Key Performance Indicator) per comprendere, giustamente, quali siano i risultati conseguiti con le attività online ed il loro impatto. Read more →

Content is the King?

Una delle frasi che sento ripetere più spesso, quasi fosse un mantra, è “Content is the King” e, ogni tanto anche quella che può essere considerato la seconda parte “Context is the Queen”. Ritengo queste frasi corrette, ma spesso male interpretate: le aziende che si affacciano al web 2.0 pensano infatti che per ottenere visibilità, interazione e post positivi sia sufficiente produrre post e status update di qualità, dopotutto “content is the king”. Read more →

I mercati di Kanizsa

Cosa vedete in questa figura? a) un quadrato b) un triangolo c) due triangoli ?

Alcune delle figure di Kanizsa per illustrare il funzionamento della percezione visiva

Sbagliato, ma non vi preoccupate, è un errore che commettono tutti. Ecco le risposte corrette: a) Quattro figure circolari b) Tre segmenti concavi c) Tre segmenti concavi e tre figure circolari.

Purtroppo nessun quadrato e nessun triangolo: si tratta infatti di un illusione ottica piuttosto famosa (nello specifico dei triangoli e dei quadrati di Kanizsa): diciamo, semplificando le teorie della percezione visiva, che le persone tentano di vedere l’ordine e di trovare una spiegazione  a qualunque costo, ad esempio congiungendo delle linee che in realtà non sono tracciate. Read more →

Analytics: il valore del Bounce

“Caspita, il bounce è elevato: le persone non rimangono sul tuo blog ma scappano subito. Probabilmente arrivano per sbaglio o pubblichi contenuti poco interessanti”.

Sento spesso questo tipo di commento e lo leggo ancor più frequentemente nei libri che trattano di analytics: la frequenza di rimbalzo è un indicatore negativo poiché, secondo alcuni, rappresenta una visita breve sul nostro sito/blog. Ma è davvero così? No, mi spiace, ma il bounce non indica le visite brevi. Read more →

Brand e relazioni sui Social Network

Ultimamente una domanda mi perseguita: I brand possono davvero stabilire delle relazioni all’interno dei Social Network? Oppure stiamo usando un termine improprio che comporta fraintendimenti e obiettivi irrealizzabili?

Sinceramente non ho ancora trovato una risposta definitiva, ma è il caso che inizi a mettere nero su bianco alcune tessere del puzzle che sto componendo. Read more →